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Il racconto della mia vita - la vita - A2-3.01

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Mi chiamo Carmen Rodriguez Bello e sono nata a Caracas il 24 settembre del 1977. Da piccola vivevo con la mia famiglia in una piccola casa in periferia. A sei anni mio padre se n'è andato di casa e mio fratello più grande ha dovuto cominciare a lavorare per aiutare economicamente la famiglia. A dodici anni ho iniziato a lavorare anche io, aiutavo mia mamma a fare i lavori domestici nelle case. La mattina andavo a scuola, il pomeriggio aiutavo la mamma e la sera studiavo. Alcuni anni dopo ci siamo trasferiti e abbiamo comprato una piccola casa nel centro di Caracas, in un bel quartiere. Da piccola ero molto ambiziosa, mi piaceva la moda, soprattutto le scarpe e le borse. A diciotto anni ho iniziato a fabbricare piccole borse usando materiale di riciclo. Poco a poco sono riuscita a crearmi la mia piccola bottega. Le cose andavano bene, ma Caracas era sempre più pericolosa. Non potevo uscire la sera da sola e più di una volta dei ladri sono entrati nella mia bottega. Vivere così era ...

La mia giornata - una giornata tipo - A1-7.01

Ciao, mi chiamo Kusal e vengo dallo Sri Lanka.  Sono in Italia da dieci anni.  Sono sposato con Maria e abbiamo due figli: Sarah e Amaya.  Tutti i giorni mi sveglio molto presto, alle sei (6:00) . Mi alzo , mi lavo , mi vesto e preparo la colazione. Alle sette (7:00) sveglio le bambine e facciamo colazione tutti insieme.  Alle 8:00 porto le bambine a scuola, accompagno mia moglie al lavoro e poi vado a lavorare anche io. Lavoro come domestico nella casa di una signora molto anziana.  Lavoro dalle 9:00 (nove di mattina) alle  17:00 ( cinque di sera) . Dopo il lavoro, prima di tornare a casa vado al supermercato, poi mi fermo nel negozio di mio cugino a salutarlo e mi riposo un po’; infine, alle  19:00 ( sette di sera) torno a casa. Ceniamo verso le  19:30 ( sette e mezza di sera) ; dopo cena o guardo un po’ la TV (ti-vu) o leggo le notizie nel cellulare. Prima di andare a dormire mi faccio una doccia, mi metto il pigiama e, infine, mi addo...

Casa dolce casa - la mia casa - A1-5.01

Io vivo nel quartiere Monte Mario di Roma, al quarto piano, con ascensore.  L' edificio è molto vecchio. Quando si entra nell' appartamento c'è un piccolo corridoio .  A destra c'è un soggiorno abbastanza grande che usiamo come sala da pranzo .  Nel soggiorno c'è un mobile per la tele, una libreria , un tavolo nero, sei sedie e un piccolo balcone .  A sinistra del corridoio , di fronte al soggiorno, c'è una cucina dove di solito io e la mia coinquilina facciamo colazione e pranzo.  In cucina c’è il forno , il frigorifero , i fornelli , un tavolino bianco e due sedie.  Alla fine del corridoio, in fondo, c'è un piccolo bagno con doccia .  A destra, ci sono due stanze , la mia e quella di Karima, la mia coinquilina.  Nella mia stanza c'è un letto e un armadio marrone.  Di fronte alle nostre stanze, dall'altra parte del corridoio, c'è un bagno più grande con la vasca . ascolta l'audio🔊 vai alla presentazione sull'appartamento vai alla pres...

Amira e la sua famiglia - La famiglia - A1-3.01

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Ciao, mi chiamo Amira, ho 18 anni  (diciotto anni) . Sono nata a Milano, in Italia, il 30 ottobre 2003.  Mia madre si chiama Cristiana, è italiana, ha 43 anni   (quarantatré anni) .  Mio padre si chiama Imad, è egiziano, ha 40 anni (quarant'anni) , è nato a Hurghada, in Egitto. È in Italia da 25 anni  (venticinque anni) .  I miei genitori sono sposati da 20 anni (vent'anni) .  Ho un fratello , si chiama Felix, ha 16 anni  (sedicianni) . Ho anche una sorella più piccola, si chiama Tara e ha 6 anni (sei anni) .  I miei nonni italiani vivono qua a Milano, invece i miei nonni paterni sono in Egitto.  Vado in Africa ogni due anni. vai alla presentazione sulla famiglia 📰

Zakir - A2-3.1 (testo)

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Ieri sera, dopo cena, mi sono steso sul divano davanti alla tv. All'improvviso ho sentito una fitta al petto. Mi sono alzato : la testa ha iniziato a girare e ho sentito un forte dolore al braccio sinistro fino alle dita. Mi sono preoccupato e ho chiamato il mio medico, ma non ha risposto. Allora ho chiamato la guardia medica: una dottoressa mi ha consigliato di andare subito al Pronto Soccorso. Mi sono spaventato molto! Appena arrivato all'ospedale ho parlato con l'infermiere, mi ha chiesto la tessera sanitaria e mi ha registrato. Mi ha dato il “codice bianco”, quello per i casi meno gravi e mi ha detto di aspettare in sala d'attesa. Quando ho visto tanta gente in fila, mi sono innervosito , ma… non potevo fare altro! (dal libro Facile Facile B1 adottato dalla scuola)   Nel testo si trovano molti verbi riflessivi. 🔗 vai alla scheda dei verbi riflessivi 🔗vai al testo 👉"dal dottore" 🚑 vai al sito del 118 dell'aulss 1   🚑 vai alla pagina sul PS 🚑🚒...