“Da dove viene l’Italiano?”

Daria, una studentessa di lingua italiana, vorrebbe sapere qualcosa sulla storia della lingua che sta studiando e fa alcune domande al suo insegnante Gabriele.

Daria: Professore, oggi in classe ha detto che l’italiano viene dal latino. Ma come è successo esattamente?

Gabriele: È una bella domanda. L’italiano nasce dal latino volgare, cioè il latino parlato dalla gente comune nell’Impero romano.

D.: Quindi non dal latino dei libri?

G.: Esatto! Il latino “classico”, quello degli scrittori, era diverso. Il latino parlato cambiava molto da una regione all’altra. Dopo la caduta dell’Impero romano, queste differenze sono diventate sempre più grandi.

D.: E così sono nate le lingue locali?

G.: Sì, prima i volgari, che sono state le prime forme di italiano. Le prime frasi scritte in volgare sono l’Indovinello veronese e il Placito capuano.

D.: E Dante? Perché è così importante?

G.: Perché Dante, insieme a Petrarca e Boccaccio, ha usato il volgare toscano nelle sue opere. Firenze era molto importante e il suo modo di parlare è diventato un modello.

D.: E quando tutti gli italiani hanno iniziato a parlare italiano?

G.: Molto più tardi. Quando l’Italia è diventata uno Stato, nel 1861, quasi tutti parlavano solo il dialetto della loro regione. L’italiano si è diffuso grazie alla scuola, ai giornali, alla radio e poi alla televisione.

D.: E oggi l’italiano cambia ancora?

G.: Certo. Entrano parole straniere, nascono nuovi modi di parlare e ci sono ancora differenze tra le regioni. Le lingue cambiano sempre.

D.: È interessante! Adesso capisco meglio la storia dell’italiano.

G.: Sono contento. Conoscere la storia di una lingua aiuta anche a impararla meglio.

Commenti

Post popolari in questo blog

Chiedere un’informazione

verbo stare - esercizi

i pronomi e gli aggettivi pronominali