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I ricordi del cuore - Amedeo Minghi

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Voi, speranze che sperai sorrisi e pianti miei promesse di allegria e sogni in cui volai ed il primo spietato amor mio siete per me perduti e persi mai Mi appassionai di voi Su di voi giurai e mi ci tormentai Sembra niente, ma il cuore era il mio poi c'eri tu Vento soffierà la pioggia pioverà la nebbia velerà il sole picchierà Ma i ricordi non passano mai stanno con noi Eccoti qui Ma che buoni quei baci tra noi forse tu non vuoi smettere mai Per vederti mi bastano gli occhi lucidi Se ti piace e se ancora tu vuoi nel ricordo anche senza di noi tutto torna possibile Anche tu sei qui qui nel cuore mio Ma i ricordi non passano mai Stanno con noi Sono molto più forti di noi Più vivi

Se bruciasse la città - Massimo Ranieri

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Il cuore mio non dorme mai sa che di un altro adesso sei Tua madre va dicendo che a maggio un uomo sposerai Ma se in fondo al cuore tuo c'è un ragazzo, sono io Ma chi l'ha detto, ma perché non devo più pensare a te Nessuno sa chi sono io ma il primo bacio è stato mio Impazzisco senza te e ogni notte ti rivedo accanto a me Se bruciasse la città da te, da te, da te io correrei Anche il fuoco vincerei per rivedere te Se bruciasse la città lo so, lo so, tu cercheresti me Anche dopo il nostro addio l'amore sono io, per te Il cuore mio non dorme mai per inventarti accanto a me Non brucia mai questa città c'è ancora un uomo insieme a te Ma se in fondo al cuore tuo c'è un ragazzo, sono io Quel prato di periferia ti ha visto tante volte mia È troppo tempo che non sa dov'è la mia felicità Impazzisco senza te e ogni notte ti rivedo accanto a me Se bruciasse la città da te, da te, da te io correrei Anche il fuoco vincerei per rivedere te Se bruciasse la città lo so, lo so, ...

Mattia - comprensione del testo

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Mattia ha 36 anni, è nato a Belluno e ora vive e lavora a Treviso dove fa il pediatra all’Ospedale Ca' Foncello . Ha frequentato l’Università di Medicina a Padova e lì ha conosciuto Anna, sua moglie, con la quale ha avuto due bambini: Giovanni e Tommaso, di 4 e 2 anni. Mattia è alto un metro e 80 centimetri, ha una corporatura robusta, ma non è grasso. Ha gli occhi verdi e i capelli corti e neri. Le sue orecchie e la sua bocca sono piccole. Quando va al lavoro si veste sempre in modo molto elegante, con giacca, pantaloni e cravatta. Nel tempo libero indossa un abbigliamento più comodo: un maglione bianco, un paio di jeans neri e delle scarpe marroni. Quando ha qualche giorno di ferie torna a Belluno, dove si riposa e si gode la vita di montagna con la famiglia. È molto educato e socievole. Ama la buona cucina e qualche volta beve un bicchiere di vino rosso. È un grande appassionato di motociclismo e il suo campione preferito è Francesco Bagnaia, che considera un vero e pr...

Mi presento (1)

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PER PRESENTARCI POSSIAMO DIRE: IO SONO... MI CHIAMO...    IL MIO NOME È... GLI ITALIANI DI SOLITO USANO I PRIMI DUE MODI.  "IO SONO ROBERTO", "MI CHIAMO ROBERTO"   VENGO DA... VENGO DA  UN PAESE (NAZIONE) O DA UNA CITTA'  "VENGO DA CIPRO", "VENGO DA NICOSIA"   SONO DI... SONO DI  UN PAESE (NAZIONE) O DI UNA CITTA'   "SONO DI CUBA", "SONO DI TRINIDAD" IL MIO PAESE È... LA MIA CITTA' È... IL MIO PAESE È... (AGGIUNGO IL NOME DEL MIO PAESE) "IL MIO PAESE E’MALTA", "LA MIA CITTA' È LA VALLETTA"   IN ITALIANO SI USANO DI PIU' I PRIMI DUE MODI    QUASI SEMPRE I NOMI DEI PAESI HANNO UN ARTICOLO PERCIO' SI DEVE DIRE: IO VENGO DA, DAL, DALLO, DALLA, DAI, DAGLI, DALLE IO SONO DI, DEL, DELLO, DELLA, DEI, DEGLI, DELLE. PER ESEMPIO: IO VENGO DA CUBA,  IO SONO DI CUBA IO VENGO DAL MAROCCO,  IO SONO DEL MAROCCO IO VENGO DALL'OREGON,  IO SONO DELL'OREGON IO VENGO DALLA MALESIA,  IO SONO DELLA...

La casa dei verbi

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Una difficoltà che abbiamo nello studio della lingua italiana è quella di capire come funziona il sistema dei verbi. Per rendere meno faticoso memorizzare i verbi (modi e tempi) possiamo immaginare una casa fatta di stanze e di corridoi in cui i verbi sono disposti in modo ordinato. 👉In questa prima pagina puoi visitare la casa dei verbi.  👉In questa seconda pagina puoi vedere la casa dei verbi ausiliari

L'alfabeto italiano - parte 1

L'alfabeto latino italiano

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G LI ITALIANI SCRIVONO CON L' ALFABETO LATINO .  È LO STESSO ALFABETO CHE SI USA IN MOLTE ALTRE LINGUE: INGLESE, FRANCESE, TEDESCO, SPAGNOLO, PORTOGHESE, ROMENO, ALBANESE, CROATO, OLANDESE, DANESE, SVEDESE, NORVEGESE, UNGHERESE, FINLANDESE, TURCO E ALTRE ANCORA...  N ELL'ALFABETO ITALIANO CI SONO 21 LETTERE (GRAFEMI) : 5 SONO "VOCALI" E 16 SONO "CONSONANTI". ALTRE 5 LETTERE DERIVANO DA ALTRI ALFABETI.  vai alla PRESENTAZIONE            👉VAI IN QUESTA PAGINA PER VEDERE L'ALFABETO USATO IN ITALIA.